Vandali - Istruzioni per l'uso

Total War: ATTILA490 views11 favorites12 min readItalianby DaemonDestroyerView on Steam ↗

Parte 1 - Destinazione Iberia

Si parte inizialmente con 2 eserciti in modalità orda. Organizzeremo la strategia dell'intera campagna in base alle condizioni di vittoria (breve e militare).


- Sopravvivi fino al 425 d.C.
- Mantenere il controllo di Gallecia e Baetica

Questo obbiettivo verrà facilmente soddisfatto una volta conquistata l'intera Spagna. La mossa iniziale consigliata è , infatti, quella di invadere immediatamente l'Impero d'Occidente, e stabilirsi nella Tarraconensis. I motivi di questa scelta sono legati essenzialmente alla sua posizione strategica (lontano da Unni e dal caos che vi sarà in centro mappa), più la possibilità di costruire una buona flotta per fare razzie nel mediterraneo. Quando invadiamo l'Impero d'Occidente, non dichiariamo guerra direttamente, aspettiamo che lo facciano loro. L'impero è debole ma non va sottovalutato, durante la strada per la tarraconensis saccheggiate le città principali e liberatele (genererete un bel po di caos).

Potreste incontrare resistenza romana durante il percorso. Se ciò dovesse accadere evitate lo scontro quanto più possibile, a meno che non abbiate superiorità numerica schiacciante oppure li cogliate di sorpresa con una imboscata. Il motivo di questa scelta è il fatto che, nonostante l'Impero Romano d'Occidente sia nel degrado più totale, le loro truppe sono comunque di qualità superiore.

Una volta arrivati nella Narbonensis, se avete fortuna potete attaccare Aquae Sextiae e liberare la Settimania. Provate a fare anche la stessa cosa a Burdigala, liberando la Gallia. Questi stati cuscinetto saranno nostri alleati militari, e faranno da scudo verso le migrazioni e guerre che si terranno nelle zone di Germania e Gallia.


Appena possibile, conquistate un insediamento della Tarraconensis e insediatevi.

Parte 2 - Gli Alemanni e le altre fazioni barbariche

Inizialmente gli Alemanni sono in guerra con noi. La regola è una e sempre valida: non ingaggiare assolutamente con loro. Approfittate, anzi , di questa situazione di conflitto per farvi inseguire da loro all'interno dei territori dell'Impero. Questo perché loro certamente sconfineranno e l'opinione dei romani nei loro confronti calerà drasticamente. Loro, di contro, vedranno di buon occhio la nostra azione di sconfinamento, il punteggio si alzerà e potremo chiedere un trattato di pace che beneficerà entrambe le parti. Gli Alemanni sono confinanti con la Gallia, e la loro partecipazione alla guerra è fondamentale, perché creeranno scompiglio nei territori del nord. I romani presi da decine di eserciti nemici, non faranno caso a noi.

Alcune fazioni barbariche dichiareranno guerra all'Impero Romano d'Occidente in tutta autonomia. Infatti, è solo questione di tempo prima che l'Impero si trovi assediato su tutti i fronti da ogni fazione esistente. Il nostro compito, tuttavia, è quello di accelerare il più possibile questo processo sfruttando la possibilità di poter chiedere a fazioni di unirsi in guerra con noi contro un'altra.

Individuiamo due o tre fazioni (possibilmente compresi gli Alemanni) con cui instaurare rapporti diplomatici e stringere patti, matrimoni oppure alleanze. Facciamo questo anche elargendo piccoli doni in denaro, ma senza esagerare, e solo dopo aver fatto razzie di città romane lungo il percorso.

Successivamente chiedere a queste fazioni di unirsi alla guerra contro L'impero Romano d'Occidente e assistere compiacenti alla distruzione più totale.

La situazione dell'Impero romano in early game è la seguente, come risultati di questa strategia:

Tenete presente che arrivati a questo punto, i romani non si riprenderanno più. Probabilmente vi troverete ad avere a che fare con qualche fazione che si verrà a formare dalle sue ceneri, come l'Italia, ma non sarà niente di cui preoccuparsi. Se le fazioni barbariche che hanno distrutto l'Impero grazie a voi sono vostre alleate, ancor meglio.

Arrivati a questo punto, la conquista dell'intera penisola Iberica sarà una barzelletta. Nessuno vi ostacolerà nel processo, se non qualche esercito romano ancora sopravvissuto al caos.

Potrebbe capitare in rari casi che alcune fazioni, come i Suebi, si siano già stanziate nei territori della Spagna, o che siano in procinto di farlo se sono ancora delle orde. In tal caso è importante annientare quella fazione nel più breve tempo possibile, o conquistando i territori prima di loro, oppure dichiarando guerra. Nel secondo caso l'obiettivo è la distruzione totale della fazione, senza creare stati clienti. Importante è, infatti, che tutte le regioni dell'Iberia siano sotto il nostro controllo per garantire maggiori introiti che serviranno per il mantenimento di eserciti sempre più grandi.

Parte 3 - Composizione delle armate

Per quanto riguarda le unità dei barbari, in Attila esse si somigliano un po tutte quante da fazione a fazione. Per questo, visti i Vandali visti quasi tutti, a parte qualche eccezione come gli Unni. In ogni caso le regole per la creazione di armate potenti sono le stesse che ho illustrato nella guida per l'Impero Romano d'Oriente.

Innanzitutto, il leader della famiglia deve essere il comandante del vostro esercito principale. In tal modo le vittorie militari gli faranno acquisire influenza per le azioni politiche, ancora più importanti per i barbari. Cercate sempre di mettere a capo di armate i discendenti diretti del leader della fazione o comunque generali che sono stati adottati, poiché in fase di successione vi ritroverete alla guida del vostro popolo un capo già affermato e con l'influenza necessaria a tenere uniti tutti.

In caso di comandanti sleali provare ad effettuare azioni come "Riduci popolarità" nel caso siano in posizioni di rilievo, oppure "Assicura lealtà" con lui o con la moglie. Se tale approccio non porta a risultati, uccidere il generale in questione senza esitazioni.

Una volta posto a capo del vostro esercito il capo fazione, comporre le armate come segue:

Per ogni 3 unità di fanteria, 1 unità di arcieri
Almeno 4 unità di cavalleria
1/2 unità di armi d'assedio per conquiste veloci di insediamenti.

Può tornarvi utile, inoltre, tenere 2 unità di picchieri da collocare, a seconda della situazione, al centro oppure ai fianchi dello schieramento. Se vi doveste trovare a fronteggiare eserciti con unità di cavalleria forti, i picchieri ai lati possono fare la differenza in caso di accerchiamento.


A Tarraco, è importante costruire sia l'acciaieria che la sala grande, struttura di fondamentale importanza poiché al terzo livello sblocca l'arruolamento di Spadaccini nobili germanici e Berserkr vandali. Oltre a questo fornisce oro, bonus alla velocità di ricerca in tutta la fazione e ordine pubblico.

Farete largo uso di queste due unità potenziate grazie all'acciaieria. Sono truppe ottime e di fondamentale importanza per gli eserciti dei vandali.

Oltre questo, costruire anche la Tenuta del capotribù. per poter reclutare le unità di cavalleria dei Taifali una volta potenziata, oltre all'enorme bonus all'ordine pubblico che essa fornisce.

Un esempio di un esercito mid-game ben composto è il seguente:


8 unità di fanteria (mix lancieri germanici per costo basso e guerrieri germanici), 4 arcieri, 4 cavalieri (1 cavaliere germanico e 3 cavalieri alani per counter attacco contro cavalleria nemica). 2 onagri per assedio e un campione per addestramento delle truppe.

Gli onagri possiamo reclutarli come mercenari almeno inizialmente, finché non ci saranno le risorse necessarie per gli edifici appositi.

Unità come i lancieri germanici, comunque, andranno più avanti rimpiazzate con unità come i guerrieri germanici e i nobili. Tenete presente però che i costi di mantenimento per queste unità sono molto alti, bisogna quindi avere la pazienza di sviluppare l'economia e costruire infrastrutture nelle regioni controllate per aumentare gli introiti.

Parte 4 - Religione ed edifici

Una volta insediativi in Tarraconensis, convertitevi al cristianesimo latino appena possibile. Non è la scelta migliore, tuttavia l'IA di Roma difficilmente si convertirà al paganesimo greco-romano, che sarà destinato a scomparire. Sarà facile convertirvi al cristianesimo latino una volta conquistate le città romane.


Grazie a questa conversione, potrete usufruire dei vantaggi per l'ordine pubblico degli edifici cristiani già presenti nelle vostre città, come la Basilica e la Chiesa Latina (che permette di reclutare le spie sacerdoti).

Lo svantaggio principale è comunque il costo elevatissimo di manutenzione di questi edifici, per cui ponderate bene le scelte di progettazione degli insediamenti.

Fatto questo, dovete convertire ogni singolo insediamento romano (esempio da Civitas a Burgh). Questo perché gli edifici e le città romane non sono disponibili per la fazione dei Vandali. Il processo è lungo e dispendioso, ma ne vale la pena in sia in termini economici che per le guarnigioni cittadine. Inoltre alcuni edifici importanti richiedono le città migliorate fino a III IV.


Una volta conquistata l'Iberia, spendiamo tutti i turni necessari per ricostruire tutto internamente e dedicarci a queste attività: conversione edifici, mantenimento dell'ordine pubblico con chiese e edifici dei vandali, creazione i nuovi e più forti eserciti.

Tutti gli step successivi potranno essere portati a compimento solo se l'Iberia è pacificata del tutto ed è autosufficiente in termini di ordine pubblico (ovvero non avete necessità di lasciare eserciti per sedare ribellioni).

Ricordate bene che in casi estremi possono venirvi in aiuto i sacerdoti che potete reclutare grazie alla conversione al cristianesimo. Create un sacerdote e successivamente piazzatelo nella regione problematica assegnandogli il compito di "ispira la popolazione" tramite il pulsante in basso a sinistra, che aumenterà l'ordine pubblico nella provincia locale.


Costruite campi recintati nelle regioni più a ovest (e meno esposte ad attacchi esterni) per far fronte al problema del cibo. Durante il periodo di "stallo" in cui ci dedicheremo alla ricostruzione, ricerchiamo principalmente tecnologie civiche, con l'obiettivo di sbloccare "Servitù" che ci da accesso agli edifici avanzati per le attività agricole.
Di fondamentale importanza è aver costruito, nella regione Tarraconensis, Sala grande, tenda del capotribù e pascoli e acciaieria. Avrete accesso al reclutamento di unità forti con armi e armatura potenziate.

Esempi di progettazione di città nelle regioni dell'Iberia:


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Non prendete queste configurazioni come oro, molto può essere ottimizzato e gestito meglio di così, ma è giusto per darvi un'idea.

Parte 5 - Conquista del Nord Africa

Prima di procedere con l'invasione del Nord Africa, i seguenti requisiti devono essere soddisfatti:

- l'Iberia è stata pacificata del tutto e l'ordine pubblico è tornato a livelli stabili
- sono state costruite almeno 4 armate, di cui 2 full stack e due a metà. Una di esse deve avere a disposizione catapulte e armi d'assedio.
- i confini nord est dell'Iberia sono sicuri, in mano ad alleati fidati oppure stati cliente cuscinetto
- non si è in guerra con nessuno se non con fazioni insulse lontane geograficamente


Conquistiamo le regioni africane in questo ordine:

Mauretania -> Africa -> Tripolitania.

Nel caso in cui una fazione a cui abbiamo dichiarato guerra possieda città nella regione del Sahara, distruggerne l'insediamento. Il Sahara è una delle regioni più difficili da pacificare poiché le città sono distanti tra loro e questo rende più problematico per un esercito spostarsi da una parte all'altra per annientare le ribellioni.

Per la prima ondata cerchiamo di partire con 3 eserciti, 2 full e uno riempito a metà della capacità. Quello a metà teniamolo in Mauretania per le ribellioni una volta conquistata e con gli altri due subito invadiamo l'Africa.

Spendiamo i restanti turni per pacificare le regioni, costruire edifici religiosi e per il cibo, similmente a quanto fatto per l'Iberia. Allora, e solo allora, si potrà procedere con la Tripolitania e poi col Sahara (conquista o colonizzazione). Se siete fortunati, a est della tripolitania, provate a creare uno stato cliente o un alleato militare liberando le città.

Il mio consiglio è quello di non proseguire oltre a est, poiché andreste ad allungare troppo il fronte. Prendendo come esempio la situazione della mia campagna, se gli Juti dovessero dichiararmi guerra mentre le mie truppe sono in Egitto, i miei eserciti non avrebbero tempo per tornare in Iberia a difendere i territori e sarebbe un disastro.

Cercate sempre di tenere d'occhio la situazione globale, che è molto più importante di vincere tutte le battaglie o di ottimizzare al massimo la produzione di oro di un insediamento. Queste cose a poco servono se non si ha un piano sul lungo periodo e non si osservano tutte le potenziali situazioni a cui si può andare incontro (e questo non vale solo per Total War).

Parte 6 - Strategia di invasione

Arrivati a questo punto della guida, come sempre, tutto dipende dagli assetti politici delle fazioni nella vostra campagna. In ogni caso, è utile fornivi un esempio di piano di invasione e conquista totale che potete modificare e applicare al vostro specifico caso.

L'invasione si articola nelle fasi temporali mostrate in questa immagine:


Fase 1: conquista delle Insulae Occidentalis (parte dell'obiettivo militare) e della Sicilia, in mano rispettivamente ai ribelli e ai separatisti garamanti. Questa fase è caratterizzata dalla costruzione di una o più flotte e dalla conquista e pacificazione delle isole.

Fase 2: la fase più importante di tutto il piano. Non farò assolutamente nulla. L'anno è il 423 d.C. e Attila è già a capo della fazione degli Unni (in lotta con mezzo mondo). Potrebbe essere difficile allearsi con loro arrivati già a questo punto, ma non è una condizione necessaria per la vittoria. Quello che farò è aspettare che gli Unni devastino tutta l'Italia e se sono fortunato la Francia, per poi invadere successivamente quando tutte le forze in gioco sono indebolite. Nel frattempo avrò truppe a sufficienza e avrò sviluppato l'economia interna per permettermi eserciti sempre più numerosi. La strategia adottata sarà difensiva e si limiterà al saccheggio/distruzione degli insediamenti in caso di attacchi delle fazioni italiane.

Fase 3: Invasione dell'Italia e conquista di Roma. L'obiettivo principale di questa fase è uccidere Attila in ogni modo, tramite battaglia in campo aperto oppure con l'agente (opzione sempre migliore). Gli Unni si sfalderanno.

Fase 4: Sfondamento del fronte orientale della Francia e distruzione totale degli Juti (se ancora esistenti). Alleanza con i Franchi che controllano la Germania del Nord. Costruzione di un "limes" in Francia e governo degli ex territori dell'Impero Romano d'Occidente (l'obiettivo è raggiungere un numero di 60 territori).

Importante è a questo punto annientare ogni fazione che si presenta sul nostro cammino perché parte dell'obiettivo di vittoria militare. Gli altri obiettivi di costruzione sono semplici e richiedono l'accortezza di sviluppare le città.

Parte 7 - Considerazioni finali

Ho completato questa guida che avevo nel cassetto da un po di tempo e in un periodo in cui ho ricominciato a giocare ad Attila.

Come è possibile osservare tutte le mie considerazioni sono "ad alto livello" e riguardano si il dettaglio di edifici, eserciti, città ma anche considerazioni di tipo strategico che in un certo senso esulano da Total War: Attila in se. I ragionamenti logici, il problem solving e il "mindset tattico" ivi illustrati possono essere applicati a qualunque gioco strategico, partendo dai Total War fino ad arrivare ad Europa Universalis.

Ad unum!

DaemonDestroyer

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